Fitopatologia, innovazione e ricerca: il cuore scientifico di Nunhems a Sant’Agata

Fitopatologia, innovazione e ricerca: il cuore scientifico di Nunhems a Sant’Agata
Virus emergenti, nuove resistenze genetiche, serre di quarantena e supporto tecnico ai produttori: ecco un viaggio nel centro di fitopatologia Nunhems Italy, dove si studia la salute delle colture di domani.
La fitopatologia non è solo studio della malattia.
È un vero e proprio “strumento” strategico per comprendere come proteggere le colture, anticipare le minacce e supportare il lavoro dell’intera filiera con soluzioni sempre più efficaci.

Quando si parla di innovazione varietale, il pensiero corre spesso al risultato finale: una nuova varietà, una migliore resistenza, una maggiore capacità produttiva, una risposta più efficace alle esigenze della filiera.

Dietro ogni varietà, però, esiste un lavoro molto più profondo, fatto di ricerca, osservazione, sperimentazione e competenze specialistiche.

Nel Centro di Ricerca Fitopatologica Nunhems di Sant’Agata Bolognese questo lavoro prende forma ogni giorno. Qui si studiano le malattie delle piante, si analizzano i nuovi patogeni e si osservano le interazioni tra colture, ambiente e organismi dannosi, con un obiettivo molto concreto: contribuire allo sviluppo di varietà più robuste, sostenibili e sempre più affidabili.

Un laboratorio dove si studia il futuro delle colture

Nei laboratori di Sant’Agata vengono analizzati virus, batteri, funghi, oomiceti, insetti e nematodi. Organismi diversi tra loro, ma con un unico denominatore comune: la capacità di compromettere crescita, resa e qualità delle colture.

Comprendere il comportamento di questi organismi significa poter intervenire prima, meglio e con maggiore precisione. Significa, cioè, riconoscere le dinamiche di diffusione delle malattie, individuare i fattori di rischio e contribuire allo sviluppo di nuove resistenze genetiche.

La ricerca fitopatologica del centro si Sant’Agata si concentra in particolare su tre colture strategiche: pomodoro, peperone e anguria. Tre mondi produttivi diversi, ma tutti caratterizzati da sfide fitosanitarie sempre più complesse e affascinanti.

Tre attività chiave per trasformare la ricerca in innovazione

Il lavoro del Centro di Ricerca Fitopatologica Nunhems ruota attorno a tre attività principali: ricerca sui patogeni e sulle resistenze genetiche, supporto al breeding e diagnosi fitopatologica con supporto tecnico.

1. Ricerca su patogeni e resistenze genetiche
Studiare i patogeni, la loro variabilità e il modo in cui interagiscono con le piante permette di individuare nuove fonti di resistenza e anticipare le sfide future.
2. Supporto al breeding
La collaborazione con i breeder consente di validare materiali genetici attraverso test di resistenza e valutazioni in vivo, accelerando lo sviluppo di varietà più robuste e resilienti.
3. Diagnostica e supporto tecnico
Le analisi fitopatologiche permettono di identificare rapidamente le cause dei problemi osservati in campo, supportando decisioni tecniche più rapide ed efficaci.
Capire i patogeni per anticipare le minacce

Le malattie delle piante non sono fenomeni statici. I patogeni evolvono, si adattano, cambiano comportamento. mutano nel tempo e possono superare resistenze che fino a pochi anni prima erano considerate efficaci.

Per questo motivo una parte fondamentale del lavoro svolto a Sant’Agata riguarda lo studio della biologia dei patogeni, della loro variabilità e delle modalità con cui interagiscono nell’ambiente.

Focus: Tomato Brown Rugose Fruit Virus, ToBRFV
Il Tomato Brown Rugose Fruit Virus rappresenta una delle principali sfide fitosanitarie per il comparto del pomodoro. La sua capacità di superare alcune resistenze tradizionali ha reso necessario un forte investimento in ricerca, nuove fonti di resistenza e strumenti di valutazione sempre più accurati.
Il supporto al breeding

La fitopatologia non lavora in modo isolato. Il suo ruolo è strettamente collegato ai programmi di breeding e allo sviluppo varietale.

Attraverso test di resistenza in vivo e validazioni su materiali genetici, il Centro di Sant’Agata collabora con i breeder e con i team internazionali per selezionare linee più robuste, affidabili e adatte alle esigenze del mercato.

Ogni dato raccolto in laboratorio e in serra contribuisce a ridurre l’incertezza, migliorare la qualità della selezione e accelerare il percorso che porta dalla ricerca alla nuova varietà.

Diagnostica e supporto tecnico

Un’altra attività fondamentale è la diagnosi fitopatologica. Quando emerge un problema in campo, identificare rapidamente la causa è essenziale per prendere decisioni corrette.

Il centro supporta i colleghi delle vendite e dello sviluppo prodotto con analisi diagnostiche mirate, contribuendo a interpretare sintomi, individuare patogeni e fornire indicazioni tecniche utili.

Questo lavoro rafforza il collegamento tra ricerca e territorio, creando un flusso continuo di informazioni tra laboratorio, breeder, tecnici e produttori.

Dietro ogni varietà c’è molto più di un seme.
C’è ricerca, sperimentazione, osservazione, diagnosi, supporto tecnico e un continuo lavoro di collaborazione tra competenze diverse. È questo insieme di attività che permette di sviluppare varietà più sane, produttive e resilienti.
Una ricerca che protegge anche il cibo che arriva sulle nostre tavole

La fitopatologia non protegge soltanto le piante. Protegge il lavoro dei produttori, la qualità delle colture e, in ultima analisi, il cibo che arriva sulle nostre tavole.

Il Centro di Ricerca Fitopatologica Nunhems di Sant’Agata rappresenta un esempio concreto di come ricerca scientifica, innovazione varietale e supporto tecnico possano lavorare insieme per costruire un’agricoltura più sostenibile, efficiente e preparata alle sfide del futuro.

Le persone dietro la ricerca

Il lavoro del Centro di Ricerca Fitopatologica Nunhems nasce dall’incontro tra competenze scientifiche, esperienza sul campo e collaborazione quotidiana con i team di breeding, sviluppo prodotto e supporto tecnico. Dietro le attività raccontate nel video ci sono professionisti che trasformano ricerca, diagnosi e sperimentazione in strumenti concreti per il futuro delle colture.

Valentina Coppola

Valentina Coppola
Senior Specialist Phytopathology – BASF | Nunhems

Fitopatologa specializzata nella protezione delle colture orticole, Valentina Coppola opera nell’area Ricerca e Sviluppo di BASF | Nunhems, contribuendo allo studio dei principali patogeni vegetali e allo sviluppo di varietà sempre più resilienti. Le sue attività spaziano dalla ricerca sui nematodi e sui virus orticoli fino alle strategie di difesa integrata, con un approccio che unisce rigore scientifico e applicazione pratica al servizio dell’agricoltura moderna.

Alberto Reggiani

Alberto Reggiani
Senior Specialist Phytopathology – BASF | Nunhems

Fitopatologo ed entomologo agrario, Alberto Reggiani si occupa di salute delle colture, miglioramento genetico e studio delle interazioni tra piante, parassiti e patogeni. In BASF | Nunhems contribuisce alle attività di ricerca fitopatologica e supporto al breeding, con particolare attenzione alle principali minacce emergenti per le colture orticole e allo sviluppo di nuove strategie di resistenza.